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 Ci siamo, la nuova stagione è sempre più vicino, e quindi in vista della riapertura, vogliamo continuare a parlarti della giusta manutenzione della piscina interrata. Cosi come fatto negli articoli precedenti, anche questa volta vogliamo andare! Nello specifico parlandoti dei metodi e dei trattamenti necessari affinché il tuo gioiello possa garantire brillantezza ed igiene, ogni giorno.

1) Come regolare il ph dell’acqua

Un aspetto che non bisogna trascurare è quello della manutenzione: infatti si tratta di un elemento fondamentale per assicurare la funzionalità e la durabilità della struttura. Innanzitutto il filtro delle piscine deve essere pulito periodicamente ogni anno utilizzando prodotti specifici. Dopo averli aggiunti all’interno del filtro e averli fatti agire si attiva la procedura di contro lavaggio finché l’impianto non risulta essere completamente igienizzato. In secondo luogo la manutenzione della piscina interrata comprende la disinfezione dell’acqua attraverso un apposito processo chimico e il controllo dei valori del pH, cioè l’acidità idrica.

Questo valore parte da un massimo di 14 a un minimo di 0 e permette di verificare la durezza e l’acidità dell’acqua, così da poter intervenire in maniera tempestiva per proteggere la struttura della piscina. Infatti i valori consigliati si attestano su 7,2-7,6 gradi alcalini. Se il pH dell’acqua è superiore e l’acqua è eccessivamente alcalina, la piscina è soggetta a corrosioni e deterioramenti precoci.

Ciò interessa sia le piastrelle e i rivestimenti delle pareti interne che il fondo piscina, le tubature e i filtri, che tendono a incrostarsi. Al tempo stesso l’acqua alcalina causa irritazioni cutanee e bruciore agli occhi alle persone che si bagnano nella vasca. Di conseguenza è necessario riequilibrare la composizione dell’acqua utilizzando appositi prodotti. In secondo luogo è necessario aggiungere sostanze chimiche l’acqua per igienizzarla e ossidare le materie organiche contenute. In questo modo si ottimizzano le prestazioni del sistema filtrante.

2) Il trattamento con il cloro

Si consiglia di usare il cloro in grado di decontaminare e sterilizzare il contenuto della vasca, eliminando i batteri e le particelle che possono contaminare l’acqua. Questo trattamento chimico permette di eliminare anche le alghe perché le piscine esterne sono sensibili alla formazione di questi organismi.

In particolare si deve effettuare un’efficace opera di prevenzione per evitare la stessa formazione di queste infestanti. La soluzione migliore consiste nel cloro ipocloritico: la sua efficacia risulta essere leggermente minore rispetto al prodotto tradizionale, tuttavia è decisamente più sicuro. Infatti è privo di acido cianurico. In ogni caso bisogna rispettare le dosi consigliate per evitare di rendere l’acqua acida e causare disagi alle persone che utilizzano la vasca.

3) L’elettrolisi al sale

Anche per te che hai deciso di avere una piscina al sale abbiamo la soluzione perfetta!

La maggior parte dei processi per la disinfezione della piscina avviene solitamente tramite l’utilizzo del cloro ma, negli ultimi anni, si è fatta strada un’altra tecnica: l’elettrolisi di sale. Questa modalità comporta dei vantaggi relativi alla semplificazione del processo di disinfezione. La sterilizzazione al sale infatti è un metodo efficace per ottenere una piscina limpida e pulita senza ricorrere all’aggiunta manuale di prodotti chimici.

Ma cosa si intende per elettrolisi? E’  un metodo di disinfezione automatico dell’acqua che deriva dal principio naturale dell’ecosistema marino.  

Interessante no?

4) Trattamento anti-alghe

Le alghe nella piscina si vengono a formare principalmente per via delle elevate temperature, il ph dell’acqua che è troppo acido e l’insufficienza di cloro. Per riconoscere se la nostra piscina ha un’infestazione da alghe basterà controllare l’acqua e se noteremo del colore verdastro sulla sua superficie vorrà dire che c’è un’infestazione di alghe in corso.

Un’accurata manutenzione della piscina è necessaria per prevenire il proliferare delle alghe. La manutenzione deve tener conto della quantità di coloro presente e delle condizioni di fondo piscina e delle pareti. Questi non devono risultare scivolosi perché se così non fosse vorrebbe dire che l’infestazione di alghe è già in corso. Ed in questo caso la soluzione migliore è affidarsi a mani esperte, come le nostre!

5) Tpiscine: la clinica delle piscine

 Eccoci giunti alla fine di un  nuovo appuntamento con i migliori consigli per tenere sempre alte le performance della tua piscina interrata. Proprio per questo motivo ti ricordiamo che nella nostra boutique potrai trovare tutto ciò che ti occorre per la gestione della manutenzione sia straordinaria che ordinaria. Inoltre non esitare a contattarci per qualsiasi dubbio o informazione. Un team di esperti è pronto ad aiutarti.