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Manutenzione piscina interrata

Manutenzione delle piscine interrate

Manutenzione piscina interrata

Manutenzione Piscine interrate a Roma e Lazio

Manutenzione delle piscine interrate: Possedere una piscina interrata è il sogno di molte persone, ma oltre ai costi di installazione, bisogna avere ben chiare le spese di manutenzione e gestione.

Quali sono i costi di manutenzione delle piscine interrate?

Una piscina interrata in buone condizioni è sempre ben curata non solo dal punto di vista estetico, ma anche igienico ed efficiente in ogni periodo dell’anno.

In generale, i costi sono variabili e dipendono da vari fattori, quali:
– tipo di piscina;
– la dimensione della vasca da bagno;
– uso della piscina.

Tuttavia, è possibile sviluppare una media per ogni singolo progetto per avere un’idea dei costi della manutenzione delle piscine interrate.

Costi di manutenzione piscine interrate

Una volta che la piscina è attiva, è necessario assicurarsi che il livello dell’acqua rimanga sempre costante, poiché evapora notevolmente durante i mesi più caldi e scende dopo il contro-lavaggio del filtro.

Il livello dell’acqua non deve mai scendere al di sotto dello skimmer, altrimenti si potrebbero verificare danni alla pompa. L’utilizzo di una copertura isotermica riduce i costi di gestione perché diminuisce l’evaporazione dell’acqua e quindi rende l’idratazione più sporadica.

Il costo annuale della manutenzione della piscina comprende anche l’energia elettrica. I costi dell’elettricità possono anche essere stimati supponendo che il sistema di filtrazione sia attivo solo 4 mesi all’anno, 124 giorni in totale, quindi circa 2980 ore.

Inoltre, per aumentare l’efficienza della piscina, si potrebbe decidere di installare sistemi di illuminazione a LED e/o pompe a velocità variabile, riducendo così i consumi.

Considerando una vasca di 10 x 5 metri, il costo annuo indicativo di manutenzione di una piscina interrata può andare da un minimo di 1.000 euro annui a un massimo indicativo di 2.000 euro.

A questo importo vanno aggiunte anche le spese di apertura e chiusura della piscina, che si verificano a inizio e fine stagione, solitamente a metà maggio e durante i primi giorni di ottobre. Le operazioni necessarie comprendono la rimozione o posa del telo, lo svuotamento e la pulizia generale della vasca, il controllo dell’impianto, il collaudo dell’unità di controllo e la pulizia del filtro.

Si tratta di lavori molto semplici che spesso i proprietari di piscine svolgono in autonomia, anche se molti altri preferiscono affidarsi a ditte professionali.

Alcune persone scelgono di utilizzare la piscina tutto l’anno, anche per motivi puramente estetici. In questa ipotesi, non è necessaria alcuna manutenzione per aprire e chiudere la piscina, evitando così i relativi costi.

Certo, una piscina attiva anche durante i mesi freddi, dovrà continuare a funzionare, quindi bisognerà comunque considerare i costi necessari per l’energia elettrica e il trattamento dell’acqua, anche se inferiori a quelli affrontati in estate.

Manutenzione pulizia della piscina: cosa fare

Il costo della pulizia della piscina è determinato dalla somma di varie voci. In particolare, la pulizia delle superfici richiede l’utilizzo di apposite attrezzature per rimuovere tutti i detriti galleggianti come foglie e insetti. A tal proposito è necessario acquistare un retino, il cui prezzo parte da 8 euro, in abbinamento ad aste telescopiche, che costano in media 26 euro.

L’operazione può essere velocizzata con un aspiratore di fondo da 15 euro, che viene collegato a una valvola di aspirazione o a uno skimmer, a seconda del modello. Gli aspiratori idraulici per la pulizia dei fondi partono da circa 122 euro.

In alternativa puoi acquistare un robot automatico, molto pratico perché non richiede alcuno sforzo. Basta accenderlo, immergerlo in acqua e funzionerà in completa autonomia, rimuovendo ogni traccia di sporco. Tuttavia, questi robot per la pulizia profonda della piscina richiedono un investimento maggiore rispetto ai tradizionali strumenti manuali o idraulici. La cifra necessaria, infatti, parte dagli 800 euro e può superare anche i 2.000 euro per modelli più complessi.

Infine, non possiamo trascurare la pulizia delle pareti della piscina, quindi procurati la spazzola giusta per il tipo di rivestimento della vasca. Le spazzole con setole rigide sono adatte per lavorare con il cemento, mentre le spazzole con setole morbide sono adatte per rimuovere lo sporco dai rivestimenti in fibra di vetro o ceramica. Il costo degli strumenti parte da 22 euro e si può aggiungere un palo telescopico per 26 euro.

Manutenzione piscine interrate: la pulizia del filtro

La pulizia dei filtri viene eseguita mediante controlavaggio, una tecnica che prevede l’inversione della direzione in cui viene pompata l’acqua. In tal modo, le impurità depositate nello strato di sabbia (in caso di una piscine simile) del filtro vengono rimosse a causa della pressione creata. Questo tipo di attività ha cadenza settimanale e necessita di energia elettrica per il funzionamento delle pompe e dell’acqua in quanto il fluido sporco viene rimosso e scaricato durante la fase di controlavaggio.

La pulizia della pompa del filtro è un’operazione relativamente semplice che alla fine consente di scaricare l’acqua sporca dal serbatoio con poco sforzo. Tuttavia, va anche notato che non tutte le piscine utilizzano filtri a sabbia per pulire l’acqua, ma utilizzano invece cartucce e accessori, che possono essere rimossi all’occorrenza e possono essere puliti sotto l’acqua corrente.

Manutenzione piscine interrate: come trattare l’acqua

Il pH deve essere controllato giornalmente e deve rimanere sempre tra 7,2 e 7,6, quindi è fondamentale che venga controllata anche la durezza dell’acqua tramite un apposito kit di analisi. L’intero set costa circa 15 euro.

Quando il ph è troppo acido, quindi inferiore a 7, è necessario intervenire per tempo, altrimenti l’acqua della piscina potrebbe danneggiarsi, provocando bruciore al naso e agli occhi, seccando e irritando la pelle. D’altra parte, un’acqua troppo alcalina non solo intasa il filtro, ma ispessisce anche le pareti e riduce la cristallinità dell’acqua. Quindi in questi casi potrebbe essere utile un regolatore di ph, a circa 15 euro per un secchio da 5kg.

Anche il trattamento di flocculazione è molto importante, il ruolo è quello di eliminare le sostanze micro sospese che causano intorpidimento nell’acqua. Versare lentamente questo prodotto nello skimmer accanto alla pompa o nel serbatoio di bilanciamento secondo il dosaggio consigliato dal produttore. Successivamente è richiesto un controlavaggio per il tempo necessario. Il flocculante viene venduto a circa 15 euro in fustino da 1 kg.

Quando si tratta di acqua pulita, non possiamo dimenticare il trattamento antialghe, fondamentale per mantenere la tua vasca priva di batteri. In questo caso il costo dipende molto dal tipo di disinfezione utilizzata, ma in tutti i casi è obbligatoria per ogni tipo di piscina, non solo per le piscine interrate.

Nella maggior parte delle piscine, i batteri vengono solitamente neutralizzati aggiungendo pastiglie liquide o di cloro. Questo è il tipo di disinfezione più noto. Incorpora semplicemente il cloro nella tua routine di pulizia quotidiana o aggiungilo a un distributore con timer.

Con il passare del tempo le contaminazioni organiche possono accumularsi all’interno della piscina fino a formare delle clorammine, che emanano un odore di cloro molto persistente e anche fastidioso. Questo problema può essere risolto eseguendo un ‘trattamento shock’ a base proprio di cloro. Il prodotto in pastiglie costa circa 38 euro per 5 chilogrammi. La versione liquida 37 euro per 25 litri.

Ora che hai le idee più chiare? Se vivi a Roma oppure in una delle province come Frosinone, Latina, Rieti, Roma (città metropolitana), Viterbo e vuoi un servizio di assistenza e manutenzione per una piscina interrata, contattaci, siamo a tua disposizione.

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